{"id":11734,"date":"2022-03-06T09:00:00","date_gmt":"2022-03-06T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/test.etnaway.com\/leruzione-1991-93\/"},"modified":"2022-08-01T01:21:14","modified_gmt":"2022-07-31T23:21:14","slug":"leruzione-1991-93","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.etnaway.com\/it\/leruzione-1991-93\/","title":{"rendered":"L\u2019eruzione 1991-93"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.17.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><strong>L\u2019eruzione che ha tenuto Zafferana con il fiato sospeso!<\/strong><\/p>\n<p>Questa volta riportiamo l&#8217;eruzione tra il 1991 e il 1993, che ha spaventato gli abitanti di Zafferana Etnea &#8211; una piccola citt\u00e0 sul lato orientale del vulcano.<\/p>\n<h2>L&#8217;inizio dell&#8217;eruzione<\/h2>\n<p>Il 14 dicembre del 1991si aprono delle fratture sia a nord che a sud del Cratere di Sud-Est, \u00e8 l&#8217;inizio dell&#8217;eruzione pi\u00f9 lunga del XX secolo, terminer\u00e0 infatti solo, dopo 473 giorni, il 30 marzo 1993. Si formano fratture da quota 3100 a 2700 metri s.l.m., lunghe tra i 150 ai 650 m, si ergono fontane di lava alte 300 m. <\/p>\n<p>Il giorno seguente una colata molto veloce parte tra quota 2400 e 2200 metri, in 24 ore ricopre 2 chilometri, il 23 dicembre riesce a scavalcare il Salto della Giumenta e a riversarsi nella Val Calanna, qui con un fronte che oscilla tra i 400 e i 600 metri distrugge frutteti e noccioleti. <\/p>\n<p>All&#8217;inizio di gennaio 1992 viene costruito un argine alla parte pi\u00f9 ad est della Val Calanna per tentare di scongiurare la fuoriuscita della lava dalla valle, perch\u00e9 esondando da quel punto incontrerebbe un crinale molto ripido che la porterebbe ad inondare velocemente la cittadina di Zafferana Etnea. <\/p>\n<p>Il 3 gennaio la colata in questione \u00e8 ormai ferma, nonostante altre due colate si uniscono e si sovrappongono alla precedente a quota 1650 viene comunque arginata dalla barriera costruita dalla protezione civile e dall&#8217;esercito e prosegue cos\u00ec verso la Valle del Bove, non destando cos\u00ec preoccupazione. <\/p>\n<h2>La lava raggiunge Zafferana<\/h2>\n<p>A fine gennaio si aprono altre fratture a nord di Monte Zoccolaro, le lingue prodotte si riversano nella Val Calanna e a fine marzo l&#8217;hanno gi\u00e0 riempita. L&#8217;8 aprile la colata riesce a superare l&#8217;argine artificiale che era stato costruito e si riversa su Piano Dell&#8217;acqua, disseminando il timore di un\u2019imminente distruzione negli abitanti di Zafferana. Nonostante vengano costruiti dei nuovi muraglioni, i terrapieni che si formano vengono via via riempiti, l&#8217;avanzata della lava non si ferma e il 14 aprile investe e distrugge la prima casa.   <\/p>\n<p>L&#8217;immagine mostra la colata lavica del 1993 che si \u00e8 fermata poco prima della seconda casa, che c&#8217;\u00e8 ancora oggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/test.etnaway.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Lavafluss-1993-Stopp-vor-dem-zweiten-Haus.jpg\" width=\"1000\" height=\"750\" alt=\"La colata lavica del 1993 si \u00e8 fermata davanti alla seconda casa\" class=\"wp-image-17637 size-full\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/test.etnaway.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Lavafluss-1993-Stopp-vor-dem-zweiten-Haus.jpg 1000w, https:\/\/test.etnaway.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Lavafluss-1993-Stopp-vor-dem-zweiten-Haus-980x735.jpg 980w, https:\/\/test.etnaway.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Lavafluss-1993-Stopp-vor-dem-zweiten-Haus-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw\" \/><\/p>\n<p>Dopo due giorni la colata sembra rallentare, ma si apre una nuova frattura proprio sullo scollinamento della Val Calanna, diventa cos\u00ec indispensabile fare ancora di pi\u00f9 per evitare il peggio, \u00e8 necessario l&#8217;utilizzo di esplosivi per rompere gli argini e far cambiare direzione alla lingua infuocata, l\u2019obiettivo \u00e8 farla riversare nella Valle del Bove, per fortuna l\u2019operazione va buon fine e sortisce l\u2019effetto desiderato. Suddividendo la lava in varie lingue il fronte minaccioso fortunatamente rallenta la sua avanzata.  <\/p>\n<p>Ma muovendosi lentamente, la superficie delle colate ha il tempo di indurirsi e creare una crosta, una sorta di volta sul fiume di lava, il \u201ctubo\u201d o tunnel che si viene a formare permette alla lava al suo interno di mantenere e quasi non perdere energia, calore, fluidit\u00e0 per chilometri e quindi potere distruttivo. Cos\u00ec il 21 aprile diventa nuovamente necessario ricorrere all\u2019uso degli esplosivi per creare una breccia nelle pareti del tunnel lavico che si dirige verso i centri abitati e tentare di ostruire il condotto con blocchi di cemento. Tanto impegno e tanto lavoro sortiscono l&#8217;esito desiderato e per una ventina di giorni si evitano ulteriori rischi per gli edifici sottostanti.   <\/p>\n<h2>Finalmente salvato<\/h2>\n<p>Ad un tratto il 10 maggio la lava si dirige nuovamente ad est, fuori dalla Valle del Bove obbligando lo sgombero di due frazioni. Si riprendono i lavori di scavo, altri 10 giorni per creare un\u2019ulteriore deviazione dei fiumi di lava. Il 27 maggio si fanno brillare le cariche esplosive per far proseguire la colata lungo il nuovo percorso.  <\/p>\n<p>Viene cos\u00ec salvata Zafferana, la colata si ridistribuisce nelle varie lingue, il fronte lavico rallenta.<\/p>\n<p>Il 29 maggio 1992 addirittura collassa la volta del tunnel principale, cos\u00ec la lava inizia definitivamente a sgorgare e a sovrapporsi alle lingue solidificate impedendo cos\u00ec ulteriori tracimazioni dalla vallata.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 continuer\u00e0 per altri 10 mesi, ma fortunatamente senza pi\u00f9 creare rischi per la popolazione pedemontana, fino al 30 marzo 1993 ultimo giorno di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Se venite a Zafferana Etna, si pu\u00f2 vedere ancora oggi a nord-ovest del paese dove la colata lavica si \u00e8 fermata davanti alla seconda casa (<a href=\"https:\/\/goo.gl\/maps\/hhCKzg2yeCxN9sYVA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" title=\"Il luogo dove il flusso di lava si \u00e8 fermato nel 1993\">vedi su Google Maps<\/a>).<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019eruzione che ha tenuto Zafferana con il fiato sospeso! 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