{"id":11942,"date":"2021-01-07T00:21:00","date_gmt":"2021-01-06T23:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/test.etnaway.com\/giro-sul-versante-nord-da-serracozzo-ai-crateri-sartorius\/"},"modified":"2023-01-29T16:29:27","modified_gmt":"2023-01-29T15:29:27","slug":"giro-sul-versante-nord-da-serracozzo-ai-crateri-sartorius","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.etnaway.com\/it\/giro-sul-versante-nord-da-serracozzo-ai-crateri-sartorius\/","title":{"rendered":"Giro sul versante nord: da Serracozzo ai crateri Sartorius"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]Visitiamo un angolo di paradiso sul versante nord-orientale dell&#8217;Etna. Oltre ai crateri, alle colate di lava e alle grotte, vediamo innumerevoli formazioni fantastiche create dal nostro amato Etna (se volete vivere in prima persona l&#8217;esperienza, prenotate il nostro <a href=\"https:\/\/test.etnaway.com\/de\/aetna-touren\/aetna-nord-tour\/\" title=\"Tour Crateri Etna Nord\">Tour Etna Nord<\/a>).<\/p>\n<p>A 1740 m, presso il <strong>Rifugio Citelli<\/strong>, base n. 15 del <strong>Parco dell&#8217;Etna<\/strong>, si entra in un boschetto di faggi, pini e betulle dell&#8217;Etna. Inizialmente, il nostro tour \u00e8 caratterizzato da continui alti e bassi. Si cammina attraverso canaloni di roccia lavica, levigati dall&#8217;acqua di fusione, ma anche attraverso una vegetazione pi\u00f9 o meno fitta.<\/p>\n<h2>Le Grotte dell\u2019Etna: Grotta di Serracozzo<\/h2>\n<p>Dopo circa 1,5 km si raggiunge la <strong>Grotta di Serracozzo<\/strong>, formatasi da una delle aperture dell&#8217;eruzione del 1972. Esploriamo ci\u00f2 che si nasconde sotto la dura superficie vulcanica: la grotta \u00e8 composta da due parti molto diverse tra loro. Dopo un ingresso basso e stretto, ci troviamo tra alte pareti, dalla superficie liscia, quasi di vetro, levigata dalla lava incandescente&#8230; uno spettacolo sorprendente e impressionante.<\/p>\n<p>Se ci addentriamo nella grotta, questa diventa un tunnel di lava. Il soffitto diventa sempre pi\u00f9 basso, finch\u00e9 non riusciamo pi\u00f9 a stare in piedi. L&#8217;aspetto \u00e8 completamente cambiato: il pavimento \u00e8 ora fatto di scorie, il soffitto \u00e8 decorato con gocce di <strong>lava raffreddata<\/strong>, i cosiddetti denti di cane.<\/p>\n<p>La Grotta di Serracozzo \u00e8 un fantastico esempio delle circa 190 gallerie laviche che costellano l&#8217;Etna. Queste grotte si formano durante un&#8217;eruzione grazie al flusso di lava incandescente (tra i 700 e i 1100 gradi) e ancora liquida. Quando la lava scorre, si raffredda in superficie e diventa solida, formando un guscio o una crosta. All&#8217;interno, la lava mantiene la sua temperatura grazie a questa crosta e continua a scorrere, a volte per chilometri, calda e liquida. Non appena l&#8217;eruzione termina e non arriva nuova lava, il tunnel si svuota. \u00c8 stata creata una nuova grotta.<\/p>\n<h2>Valle del Bove<\/h2>\n<p>Riemersi in superficie, riprendiamo il sentiero iniziando a salire e, dopo circa mezzo chilometro in salita, ci ritroviamo sul ciglio della <strong>Valle del Bove<\/strong>.<\/p>\n<p>Dinnanzi al nostro sguardo si apre un panorama mozzafiato: l\u2019intera valle si staglia davanti a noi, 35 km<sup>2<\/sup> di colate laviche sovrappostesi negli ultimi 50 anni.<\/p>\n<p>Possiamo ammirare una distesa piena di colate laviche che come lingue di roccia immobili davanti ai nostri occhi testimoniano come l\u2019attivit\u00e0 del vulcano nell\u2019arco di appena mezzo secolo \u00e8 riuscita a ricoprire tutta questa grande superficie.<\/p>\n<p>Il 5 aprile 1971, le prime fessure si sono sviluppate nell&#8217;attivit\u00e0 eruttiva che ha creato il cratere di Sud-Est. Una dopo l&#8217;altra, le colate laviche si sono riversate nella Valle del Bove, inghiottendo la ricca vegetazione che ricopriva la valle.<\/p>\n<p>Osservando il panorama si riesce a riconoscere benissimo anche la struttura preesistente all\u2019Etna, che collassando circa 9000 anni fa, ha dato origine alla Valle del Bove.<\/p>\n<p>In questo sito si possono ammirare le dighe di magma, un&#8217;interessante formazione vulcanica che si trova soprattutto in questo sito, cos\u00ec come in alcuni crateri spenti. Un&#8217;altra particolarit\u00e0 di questa valle che salta all&#8217;occhio \u00e8 sicuramente la cosiddetta <strong>pietra cicirara<\/strong>: una pietra fatta di lava in cui sono racchiusi innumerevoli cristalli di feldspato, molto pi\u00f9 grandi di quelli formati oggi.<\/p>\n<p>Il nostro tour prosegue verso i <strong>Pizzi Deneri<\/strong>. Seguiamo il bordo della Valle del Bove per qualche centinaio di metri fino a raggiungere i <a href=\"https:\/\/test.etnaway.com\/it\/leruzione-del-1928\/\" title=\"L\u2019Eruzione del 1928\"><strong>crateri del 1928<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h2>Uno dei pi\u00f9 grandi crateri laterali dell\u2019Etna: Monte Frumento delle Concazze<\/h2>\n<p>Lasciamo il crinale, superiamo la colata dell\u2019eruzione del 1928 e ci dirigiamo verso <strong>Monte Frumento delle Concazze<\/strong>, uno dei crateri laterali pi\u00f9 grandi dell\u2019Etna, alto 2150 m, formatosi circa 3500 anni fa.<\/p>\n<p>A differenza di quanto visto finora, il materiale lavico che costituisce il cono di scorie eruttive che si staglia adesso davanti a noi possiede un colorito rossastro, dovuto all\u2019ossidazione del ferro contenuto nella lava.<\/p>\n<p>Da questo punto di osservazione si ha una bella vista di tutti i <strong>crateri Sartorius<\/strong>, 7 crateri allineati come una fila di bottoni. Ci godiamo il panorama, la nostra vista spazia sul versante nord-est dell&#8217;Etna fino al mare e addirittura fino alla Calabria.<\/p>\n<p>Raggiungiamo la <strong>bottoniera Sartorius<\/strong> e costeggiamo i suoi crateri fino a svoltare verso sud per raggiungere il bosco di betulle dell&#8217;Etna (un tipo di betulla che cresce solo sull&#8217;Etna) e la colata lavica del 1928. Poi si ritorna al Rifugio Citelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Probabilmente stanchi ma soddisfatti di aver visto panorami mozzafiato e alcune tra le pi\u00f9 belle formazioni del vulcano Etna finiamo il nostro <a href=\"%C3%84tna%20Nord%20Tour\" title=\"Tour Crateri Etna Nord\">tour<\/a>.<\/p>\n<p>Fino alla prossima avventura ????[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visitiamo un angolo di paradiso sul versante nord-orientale dell&#8217;Etna. 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